BRINDISI MONTAGNA – CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA PER UN GIORNO 11 e 12 maggio 2019

Brindisi Montagna, piccolo borgo lucano, conosciuto per essere il paese che ha
dato vita al primo grande attrattore lucano, Il Parco della Grancia e il
Cinespettacolo La Storia Bandita, e culla del medioevo con le Giornate Medioevali giunte alla ventesima edizione nel 2018 con l'inaugurazione del ritrovato Castello Fittipaldi Antinori simbolo della comunità, il 12 maggio si appresta a presentare in occasione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019, il Musical “San Nicola e le tre fanciulle”, scritto musicato e diretto dal regista potentino Rocco Messina.
Lo spettacolo vuole diventare un nuovo attrattore per Brindisi Montagna ed essere nuova meta per gli appassionati di quel turismo religioso sempre più in crescita anche nella nostra Regione.
San Nicola Superstar! Venerato e amato, altruista e tenace, San Nicola da Myra è l’ antesignano del moderno Santa Claus, che lo riprende persino nel nome, Nikolaus. Il suo culto è condiviso da cattolici e ortodossi, e la sua fama è
riconosciuta in tutto il mondo, ma mai nessuno ha pensato di metterla in musica.Almeno finora.
“San Nicola e le tre fanciulle” è un musical corale, dove i nove cantanti e gli otto
elementi del corpo di ballo si esibiranno dal vivo nel comune di Brindisi Montagna,mettendo in luce una delle gesta più famose del santo. Siamo a Patara, in Turchia, nel 291 d.C. Tre giovani sorelle, figlie di un uomo povero e indebitato, sono costrette a prostituirsi per racimolare dei soldi necessari alla dote nuziale e alla propria sopravvivenza. Un destino beffardo che viene ribaltato da Nicola, giovane e generoso ereditiere, che di notte, senza farsi scoprire riempirà le stanze delle fanciulle di sacchi d’ oro. Un Babbo Natale ante litteram, capace di ribaltare una situazione compromessa e di trasformare una premessa tragica nel più classico lieto fine, per un messaggio di speranza e di giustizia che è il lascito più importante del santo.
Il visitatore nell’ occasione può gratuitamente visitare il Castello Fittipaldi Antinori inserito nella XXI edizione della Giornata Nazionale dei Castelli aperti curata dall’ Istituto Italiano dei Castelli.
Le iniziative in programma l’11 e il 12 maggio sono frutto di un progetto cooprodotto dal Comune di Brindisi di Montagna e Fondazione Matera Basilicata 2019 per Capitale per un giorno.

il vice sindaco e assessore alla cultura
Gerardo Larocca

LUCANUM il gioco da tavola per (ri)scoprire la Basilicata – Brindisi Montagna 10 marzo 2019 ore 17.00

LUCANUM – Il gioco della Basilicata – INCONTRA LE PRO LOCO LUCANE
Brindisi Montagna – Lo storico castello Fittipaldi – Antinori, da poco restituito alla comunità locale, ospiterà l’evento LUCANUM – Il gioco della Basilicata –INCONTRA LE PRO LOCO LUCANE organizzato dalla Pro Loco di Brindisi Montagna in collaborazione con l’amministrazione comunale, l’UNPLI Basilicata e con il patrocinio della fondazione Matera-Basilicata 2019, che si terrà il 10 marzo  2019 alle ore 17,00.
L’ obiettivo dell’ iniziativa è quello di far riscoprire le bellezze, le tradizioni, la storia e i luoghi della nostra terra attraverso LUCANUM, il gioco da tavolo nato dall’idea di Vito Santarcangelo e creato dalla PMI innovativa iInformatica, che si presenta come progetto innovativo di valorizzazione del territorio e promozione del sistema turistico-culturale della Basilicata che si connubia a pieno con la vocazione delle Pro Loco presenti su tutto il territorio lucano, unite e sostenute dall’ indispensabile lavoro e supporto dell’ UNPLI
Basilicata. Il Castello sarà il fulcro di tutta la comunità lucana del volontariato facente parte delle Pro Loco per incontrarsi, imparare a conoscersi e lavorare insieme per essere protagonisti di Matera 2019. Le attività cominceranno alle ore 17,00 con i saluti del Sindaco Nicola Allegretti, Alba Giuditta Di Lucchio della Pro Loco di Brindisi Montagna e il presidente dell’UNPLI Basilicata Rocco Franciosa per proseguire con gli interventi di Vito Santarcangelo ideatore del gioco e il direttore APT Basilicata Mariano Schiavone e le conclusioni del presidente della Fondazione Matera-Basilicata 2019 Salvatore Adduce tutto moderato dal vicesindaco e assessore alla cultura Gerardo Larocca.
Il pomeriggio continuerà con il mini torneo dove le squadre composte dalle varie Pro Loco potranno sfidarsi non con il classico tabellone del gioco dell’oca, ma con una missione segreta da portare a termine esplorando luoghi, raccogliendo prodotti tipici e ricordando i lucani che hanno fatto la storia della regione.
L’iniziativa si concluderà con la consegna del gioco ad ogni Pro Loco presente all’iniziativa perché con Lucanum si impara a conoscere la Basilicata!

XX° GIORNATA DIOCESANA DELLA PACE – 27 Gennaio 2019 Brindisi Montagna

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

ORE 9.30 ACCOGLIENZA IN LARGO GUGLIELMO MARCONI

A SEGUIRE:

MARCIA DELLA PACE PER LE STRADE DEL BORGO

ORE 11.00 SANTA MESSA CON IL NOSTRO ARCIVESCOVO MONS. FRANCESCO SIRUFO

ORE 13.00 SALUTI

 

 

MESSAGGIO DELLA GIORNATA DELLA PACE 2019

Ad ogni persona di questo mondo
chiedo di non dimenticare [la] dignità
che nessuno ha il diritto di toglierle.
Laudato sì, 205
Viviamo un tempo nel quale il valore di ciò che
acquistiamo, consumiamo, mangiamo è determinato da criteri
e da regole che poco hanno a che fare con il valore reale dei
prodotti e del lavoro necessario a portarli sulla nostra tavola.
Ed è così che questo valore, sia reale che percepito,
diminuisce inesorabilmente, rischiando di assottigliarsi fino a
scomparire. La posta in gioco è molto alta: ne va del lavoro,
della possibilità di guadagnare, sostentarsi, crescere di intere
famiglie e comunità. È in gioco la dignità e in alcuni casi la
sopravvivenza stessa di molte persone e di intere comunità.
L’Azione Cattolica ha scelto, dunque, per quest’anno
di dedicare il mese della pace proprio ad un progetto che
mette al centro il valore del cibo e la dignità delle persone e
dei lavoratori che impiegano i propri sforzi per produrlo,
soprattutto in paesi nei quali le condizioni economiche e
sociali sono più difficili.
In un momento nel quale l’individualismo delle nazioni
sembra trionfare, ci rendiamo conto di quanto alcune
retoriche dichiarazioni di solidarietà diventino in effetti alibi
utili a lavarsi la coscienza, evitando di farsi carico dei crescenti
problemi che la povertà e la disuguaglianza producono in
ogni parte del mondo. Problematiche delle quali, peraltro,
facciamo esperienza sempre di più e sempre più spesso
anche nel nostro paese.

Il ruolo della politica nello scenario descritto è cruciale, come
ha spesso ribadito Papa Francesco, dedicando anche una
parte dell’enciclica “Laudato sì” a delineare i contorni e le
caratteristiche dell’azione diretta a tutela della casa comune,
come vedremo nelle prossime pagine di questo sussidio.
Uno dei compiti principali della politica oggi (uno dei punti sui
quali Francesco insiste maggiormente) è proprio quello di
immaginare risposte inedite ed efficaci, all’altezza delle sfide
che migrazioni, povertà e disuguaglianza ci mettono di fronte.
C’è bisogno di buona politica, oggi più che mai.
Perchè la costruzione della pace passa necessariamente
attraverso la tutela dei diritti e della libertà di tutti, che non
può nascere se non da una piena autonomia personale,
economica e sociale.
A questo obbiettivo tende la campagna di FOCSIV
(Federazione degli Organismi Cristiani Servizio Internazionale
Volontario) “Abbiamo riso per una cosa seria”, che abbiamo
scelto di sostenere per il Mese della Pace del 2019.
Difendere la libertà, l’autonomia e la possibilità di
vivere una vita piena e buona significa ritagliare
nell’indifferenza e nella cattiveria che rischiano di sopraffarci
spazi di responsabilità e di dignità. Facendoci carico di questo
impegno personale – anche se piccolo, a misura di ogni età –
potremo dire che almeno per oggi, anche solo per un breve
ma importante momento “La pace è servita”

ULTIMO APPUNTAMENTO CON LA RASSEGNA LETTERARIA “UN CASTELLO DI LIBRI”

Si chiuderà domenica 2 dicembre alle ore 18.00, la rassegna letteraria organizzata dall’assessorato al turismo del comune di Brindisi Montagna all’interno del Castello Fittipaldi Antinori, con la presentazione del libro ” I Castelli di Basilicata al tempo di Federico II” di Giuseppina Villano. Interverranno il Sindaco Nicola Allegretti, il responsabile valorizzazione dei beni culturali Michele Spaziante, Giancarlo Andriuli dell’Associazione Italia Nostra, Giuseppe Rosa ingegnere strutturista, Agnese Ricigliano dell’ordine Architetti di Potenza e l’autrice.

Giuseppina Villano, nasce a Potenza il 2 ottobre 1967. Ha conseguito il diploma di Maestro d’Arte e la maturità, presso l’Istituto Statale d’Arte di Potenza e la laurea in Architettura presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Vive e lavora a Potenza dedicandosi contemporaneamente all’architettura e alla pittura. Sin da piccola matura sempre di più, la passione per l’arte senza mai abbandonarla pur dedicandosi prima agli studi e poi al lavoro come architetto nel quale trova un ulteriore passione per i castelli e gli edifici storici. Pubblica infatti dopo anni di accurata ricerca, il volume: I Castelli in Basilicata al tempo di Federico II (Marzo 2006).

La finalità della pubblicazione è volta al recupero e alla valorizzazione delle strutture fortificate presenti sul nostro territorio, sperando di moltiplicare le iniziative finalizzate ad arrestare il loro degrado e restituire loro quella grande dignità architettonica che hanno avuto in passato.

Uno studio che non va assolutamente considerato esaustivo , anzi auspicabile ad ulteriori arricchimenti , integrazioni e correzioni che possano emergere da nuovi studi e ricerche e soprattutto da interventi di restauro e recupero di queste opere.

Decide di dare un corso alla sua passione artistica incominciando nel 2004 a partecipare alle prime mostre collettive. Diventa socio fondatore dell’Associazione Culturale “Pietre Volanti” di Potenza che vede attivi nel panorama dell’arte un gruppo di artisti uniti dalla passione per la pittura. Nel 2013 frequenta la Scuola del Graffito Polistrato di Giuseppe Antonello Leone a Montemurro.

 

RASSEGNA LETTERARIA ” UN CASTELLO DI LIBRI”

l meraviglioso CASTELLO FITTIPALDI – ANTINORI di BRINDISI DI MONTAGNA, nella suggestiva sala GUIDONE DE FORESTA, il 25 novembre sarà scenario della presentazione del libro di Maria Anna Nolè per la Villani editore, Balla Taranta Mia. Appunti di una tarantata, contemporanea con la prefazione di Eugenio Bennato,  Alla presenza del vice sindaco di Brindisi Montagna Gerardo Larocca, il direttore della casa editrice Villani e della stessa autrice. A seguire diverse esibizioni dei partecipanti ai laboratori “Vieni a Spettinarti” che allieteranno gli ospiti prima con un pezzo con i tamburi a cornice sui briganti e poi con una coreografia molto particolare per denunciare ogni forma di violenza e discriminazione nei confronti delle donne, tributo alle 6000 donne che dal 1326 al 1782 sono state uccise perché credute streghe: il 25 è la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. A seguire si terrà uno STAGE di pizzica a cura dell’autrice. L’ingresso è gratuito. si consiglia un tipo di abbigliamento comodo e sportivo.

AL CASTELLO DI BRINDISI MONTAGNA LA PERSONALE DEL MAESTRO GIOVANNI CAFARELLI

Verrà inaugurata sabato 3 novembre

Il Comune di Brindisi Montagna, in collaborazione con l’associazione culturale “Pan” e la rivista d’arte e cultura “Sineresi”, dà inizio alle attività culturali presso il Castello Fittipaldi-Antinori  con una personale del Maestro Giovanni Cafarelli, “Dissonanze a un tempo armonico” la cui inaugurazione è in programma sabato 3 novembre alle ore 17 e 30. Per l’occasione interverranno, oltre all’artista, il sindaco Nicola Allegretti, l’assessore alla cultura, Gerardo Larocca, la curatrice della mostra Anna R.G. Rivelli e Vito Santarsiero, presidente del Consiglio regionale.  “Il Castello, restaurato completamente ed inaugurato il 13 ottobre scorso –spiega l’assessore Larocca – si pone con la sua maestosa bellezza come contenitore privilegiato per manifestazioni espositive e culturali, aspirando a divenire riferimento importante non solo per il paese ma per l’intera area regionale”. Giovanni Cafarelli, originario di Brindisi Montagna, torna con una sua performance al Castello a distanza di 49 anni dall’happening con cui, appena ventenne, cercava di accendere l’attenzione su un bene che si stava perdendo e sul territorio tutto che è da sempre fulcro della sua poetica. Fino al 2 dicembre sarà possibile visitare la mostra  il sabato e la domenica dalle ore 9 e 30 alle 13 e dalle 16 alle 19 .

Al via l’edizione 2018 delle Giornate Medievali

BRINDISI MONTAGNA – Sabato 27 e domenica 28 ottobre, tornano a Brindisi Montagna le “Giornate medievali alla corte di Guidone” per iniziativa della locale  Pro loco e dell’amministrazione comunale. Una manifestazione, quella brindisina che da ormai vent’anni è un appuntamento fisso dell’autunno lucano. All’ombra del castello simbolo del comune del potentino sfileranno nobildonne, cavalieri e menestrelli e rivivranno le antiche arti e mestieri dell’epoca medievale.

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Inaugurato il castello Fittipaldi-Antinori

E stato inaugurato sabato, 13 ottobre, a Brindisi  Montagna, il castello Fittipaldi-Antinori. La cerimonia si è svolta nella sala del maniero intitolata a Guidone de Foresta con la partecipazione degli alunni del locale istituto scolastico. Nel corso dell’iniziativa sono intervenuti il primo cittadino Nicola Allegretti, il progettista dei lavori di ammodernamento e recupero Giuseppe Velluzzi, il direttore della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio della Basilicata Francesco Canestrini, professore ordinario di Economia Agraria dell’Unibas  Severino Romano, il direttore dell’Alsia  Domenico Romaniello e l’assessore regionale alle Politiche Agricole Agrarie e Forestali, Luca Braia al quale sono state affidate le conclusioni del primo momento di confronto. Nel pomeriggio si è tenuto un dibattito dal titolo “Incontro con il Marchese Antinori” nella sala Antinori del castello, moderato dalla giornalista Giovanna Laguardia, al qaule hanno preso parte il vice sindaco di Brindisi Montagna Gerardo Larocca, il presidente dell’Enoteca Regionale Paolo Montrone, il direttore dell’Apt Basilicata Mariano Schiavone, il presidente di “Marchese Antinori” Piero Antinori e il presidente dell’associazione sommelier Basilicata Eugenio Tropeano. A conclusione della cerimonia inaugurale la proiezione del documentario “ Suddi(S)ti” di Rocco Messina e un intrattenimento musicali.

Il maniero riapre al pubblico dopo una serie di interventi di restauro realizzati grazie a contributi regionali, comunitari e comunali. I lavori hanno riguardato il corpo centrale del castello, la torretta e le aree limitrofe per un importo complessivo di 1.436.953,86  euro. Il castello, l’edificio più antico di Brindisi Montagna, inizialmente doveva costituire più che una struttura militare un presidio del territorio per funzioni civili, sociali ed economico-produttive; secondo alcune ipotesi non documentate il suo insediamento è riconducibile alla presenza dei longobardi in Italia Meridionale o all’epoca delle incursioni arabe saracene ( IX sec. d.C.) o dell’Impero Carolingio. Con il periodo Angioino iniziò una lunga storia di feudalesimo per il territorio brindisino. Carlo d’Angio’ diventato re nel 1266 investì, due anni dopo, Guidone de Foresta del titolo di primis dominus di Brundusii de Montanea et Ansiae, momento rievocato da 20 anni ogni ultimo weekend di ottobre durante le giornate medioevali. Dal 1634 agli inizi dell’800 sono stati proprio gli Antinori i proprietari del Castello passato successivamente ai Fittipaldi che lo hanno ceduto al comune agli inizi del ‘900. Altri interventi, già finanziati e che partiranno a breve, riguardano la realizzazione di una “Brindoteca”, una sorta di enoteca e biblioteca, alla quale è stato destinato un contributo comunitario di circa 71 mila euro e misure volte alla tutela, valorizzazione e messa in rete del patrimonio del patrimonio materiale ed immateriale che prevede un finanziamento complessivo di 400 mila euro.  “Il nostro augurio – commenta il sindaco – è che dopo tanti anni, nel corso dei quali è rimasto chiuso, questo castello torni ad essere il fulcro della vita della nostra comunità”